VIDEOCORSO ON DEMAND - DISPONIBILE DAL 9 MAGGIO - EDOARDO MORINA
FOTOGRAFARE LA FAMIGLIA
DAL COMMERCIALE ALL'AUTORIALE
Da rito domestico a racconto consapevole.
Un percorso per fotografi che vogliono dare profondità narrativa ai propri progetti sulla famiglia, personali o su commissione.
© Larry Sultan
Stavo cercando di capire la distanza tra come immaginiamo la nostra vita familiare e come essa è realmente.
Larry Sultan
Quando fotografi una famiglia, non documenti ciò che vedi. Ripeti un gesto che ha centocinquant'anni di storia alle spalle. È sempre stata una messa in scena: decide cosa mostrare, cosa escludere, cosa merita di diventare memoria.
Decidere di fotografare qualcosa significa decidere che quella cosa è degna di essere vista.
Susan Sontag
Questo corso è pensato per chi vuole guardare la famiglia, la propria e quella degli altri, con maggiore consapevolezza.
Quando il fotografo smette di limitarsi a registrare e inizia a interrogare ciò che sta fotografando: relazioni, ruoli, aspettative, intimità. Perché, come scrive John Berger, ogni immagine contiene un modo di vedere, e nessuno sguardo è neutro.
Attraverso autori che hanno messo in crisi l’idea di spontaneità e di ricordo come verità oggettiva, il corso affronta alcuni nodi centrali della fotografia contemporanea: la costruzione del reale, la tensione tra prossimità e distanza, il tempo che si deposita, il confine fragile tra racconto ed esposizione.
Non è un corso tecnico.
È un percorso per capire cosa stiamo facendo davvero quando fotografiamo le famiglie: la nostra, quando diventa progetto, e quelle che ci affidano la loro storia.
Fotografare la famiglia, qui, non significa conservarla. Significa pensarla.
PER CHI È QUESTO CORSO
FOTOGRAFI PROFESSIONISTI
LAVORI CON LE FAMIGLIE
Fotografi di matrimonio, di famiglia, di reportage interessati alla famiglia come territorio narrativo e culturale.
Per andare oltre la produzione di immagini, per sviluppare una visione capace di leggere relazioni, ruoli, strutture.
STUDENTI DI FOTOGRAFIA
STUDI IL MEDIUM
Nei percorsi formativi la fotografia di famiglia viene spesso trattata come genere minore, nonostante la sua centralità nella pratica fotografica.
Questo corso propone una lettura critica del tema, attraverso le opere che ne hanno ridefinito il significato.
FOTOAMATORI EVOLUTI
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NOTA
NON È UN CORSO TECNICO
Se cerchi soluzioni rapide, non è questo il posto.
© Richard Billingham
A loro piace quello che faccio. Voglio che vedano tutto.
Richard Billingham
IL PERCORSO
8 moduli on demand
01
IL RITO E LA MENZOGNA
Perché la fotografia di famiglia mente e perché è importante saperlo
Il codice invisibile della fotografia familiare. Cosa fotografiamo e cosa escludiamo. Bourdieu e le occasioni legittime. Barthes e il punctum che tradisce la posa. Batchen e la foto come reliquia. Il punto di partenza: prima di rompere le regole, bisogna sapere quali sono.
Alcune opere: Pierre Bourdieu (Un art moyen), Roland Barthes (La camera chiara), Walter Benjamin (Piccola storia della fotografia), Susan Sontag (Sulla fotografia), Geoffrey Batchen (Forget Me Not)
02
L'INFANZIA
Oltre la cartolina: fotografare i bambini come esseri umani complessi
Per centocinquant'anni abbiamo fotografato i bambini come angeli. Alcuni fotografi hanno rotto quel patto mostrando la noia, la selvatichezza, le emozioni che non sappiamo nominare. Non hanno tolto l'innocenza, hanno aggiunto la complessità. La domanda è: stai fotografando un bambino o stai ripetendo un'idea di infanzia che qualcun altro ha deciso per te?
Alcune Opere: Sally Mann (Immediate Family), Alain Laboile (La Famille, Summer of the Fawn, La Dispute), Emmet Gowin (Family), Elinor Carucci (Mother), Alessandra Sanguinetti (The Adventures of Guille and Belinda and the Enigmatic Meaning of Their Dreams), Justine Kurland (Highway Kind), Anne Higonnet (Pictures of Innocence).
03
LA PROSSIMITÀ
Fotografare ciò che si conosce troppo bene
Il problema della distanza quando non c'è distanza. La macchina fotografica come protesi cognitiva, guardare per sopravvivere. Lo sguardo dall'interno vs lo sguardo dall'esterno. Quando la fotografia introduce una frattura nella relazione.
Alcune Opere: Richard Billingham (Ray's a Laugh), Nan Goldin (The Ballad of Sexual Dependency), Tina Barney (Theater of Manners), Donna Ferrato (Living with the Enemy), Philip-Lorca diCorcia (Hustlers), John Berger (Ways of Seeing), Martha Rosler (The Bowery in Two Inadequate Descriptive Systems), David Levi Strauss (Between the Eyes).
04
IL TEMPO E LA PERDITA
Invecchiamento, malattia, lutto, assenza
La serialità come unico modo per fotografare il tempo. Chronos e Aion, la differenza tra catturare un istante e costruire una durata. Fotografare la perdita senza pietismo. La fotografia come lavoro del lutto.
Alcune Opere: Nicholas Nixon (The Brown Sisters), Doug DuBois (All the Days and Nights), Masahisa Fukase (Yōko), Harry Callahan (Eleanor), Rinko Kawauchi (Illuminance), Nobuyoshi Araki (Sentimental Journey, Winter Journey), Chantal Akerman (News from Home), Susan Sontag (Davanti al dolore degli altri), Sigmund Freud (Lutto e melanconia), Jacques Derrida (Mal d'archivio), Mieke Bal (Quoting Caravaggio).
05
L'ARCHIVIO E LA MEMORIA
Lavorare con le immagini che esistono già
L'album di famiglia come testo da rileggere, non da sfogliare. Tornare nell'archivio familiare con occhi nuovi. Mescolare materiali, foto vecchie, "filmini", conversazioni, documenti. La differenza tra ricordo e forma.
Alcune Opere: Larry Sultan (Pictures from Home), Christian Boltanski (Les Archives de C.B. 1965-1988), Joachim Schmid (Archiv), Sophie Calle (Les Tombes), Annette Messager (Album-Collection), Vivian Maier (archivio postumo), Gerhard Richter (Atlas), Taryn Simon (A Living Man Declared Dead and Other Chapters), Allan Sekula (Reading an Archive), Georges Didi-Huberman (Immagini malgrado tutto), Sigmund Freud (Il perturbante).
06
IL CORPO E LA CASA
Lo spazio domestico come paesaggio
La famiglia non esiste nel vuoto. Esiste in una casa, in una città, in un quartiere, in un'economia. I corpi portano i segni del luogo in cui vivono: la stanchezza, la malattia, la resistenza, la cura. Fotografare la famiglia significa fotografare anche lo spazio che la contiene e che la condiziona. La cucina, il letto, il muro scrostato, la luce che entra dalla finestra: non sono sfondo, sono racconto.
Alcune Opere: LaToya Ruby Frazier (The Notion of Family), Carrie Mae Weems (Kitchen Table Series), Alec Soth (Sleeping by the Mississippi), Fazal Sheikh (Moksha), Dayanita Singh (Museum of Chance), Laura Letinsky (Hardly More Than Ever), Todd Hido (House Hunting).
07
L'IDENTITÀ E L'APPARTENENZA
Famiglie che ridefiniscono la famiglia
Chi decide cosa è una famiglia? Chi ha il diritto di essere visto come famiglia? La fotografia come strumento di legittimazione o di resistenza. Genere, orientamento, razza, classe: quando fotografare la propria famiglia è un atto politico prima ancora che estetico.
Alcune Opere: Catherine Opie (Domestic), Zanele Muholi (Faces and Phases), Dayanita Singh (Myself Mona Ahmed), Taryn Simon (A Living Man Declared Dead).
08
LO SGUARDO CHE NON CHIUDE
Come si costruisce un racconto di famiglia
Tutto ciò che hai visto nei moduli precedenti converge qui. La differenza tra fotografare la famiglia e costruire un racconto sulla famiglia. Il photobook come struttura. La sequenza, il ritmo, la giustapposizione. Come iniziare il tuo progetto, personale o su commissione, con gli strumenti che ora possiedi.
PRE-LANCIO - FINO AL 2 MARZO
IL CORSO ESCE IL 9 MAGGIO 2026
€159
€59
+
SOLO IN FASE DI PRE-LANCIO
THE EDIT
Una selezione settimanale di progetti, note e idee sulla fotografia di famiglia.
PERCHÈ QUESTO PREZZO
Il corso non è ancora uscito. Tu non l'hai visto. Non puoi sfogliarlo, guardare un'anteprima, decidere se il mio modo di parlare ti convince o no. Stai comprando sulla fiducia. Stai scommettendo su un progetto che esiste nella sua forma definitiva solo nella mia testa e nel mio disco rigido.
Il prezzo di pre-lancio riconosce la tua fiducia.
Chi arriva per primo, quando il rischio è suo, paga meno. Chi arriva dopo, quando il corso è visibile, giudicabile, recensibile, paga il prezzo pieno. È un patto equo.
Il 9 Maggio il corso sarà disponibile on-demand il primo modulo. Poi un modulo a settimana per darti il tempo di assimilare tutto con i tuoi tempi.
Tutto il materiale rimarrà tuo per sei mesi dal rilascio dell'ultimo modulo.
© Tina Barney
DOMANDE
Il corso è tecnico?
Devo conoscere gli autori citati?
Quando sarà disponibile?
Per quanto tempo avrò accesso?
Perché il prezzo di pre-lancio è così diverso da quello pieno?
© Marc Asnin
LA FOTOGRAFIA DI FAMIGLIA NON È UN GENERE MINORE
È il luogo dove si giocano le domande più grandi: chi siamo, cosa mostriamo, cosa nascondiamo, cosa resta di noi quando non ci saremo più.
Se vuoi iniziare a pensare prima di scattare, questo è il punto di partenza.
ACQUISTA ORA - €59